Il gelato a forma di spaghetti che fa impazzire il web: la storia dello Spaghettieis
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Per chi è cresciuto negli anni Novanta, l’estate aveva spesso il sapore del gelato Prezzemolo Sammontana. Bastava vedere quella confezione dai colori vivaci con il celebre draghetto verde per sentirsi subito in vacanza, tra pomeriggi davanti alla televisione, giornate al mare e parchi divertimento. Non era soltanto un gelato, ma un piccolo fenomeno culturale che ha segnato l’immaginario di un’intera generazione. Il sapore dolce del biscotto e l’inconfondibile estetica anni ’90 lo trasformarono in uno dei prodotti più iconici dell’infanzia di quegli anni.
La storia di Sammontana inizia nel 1948 a Empoli grazie alla famiglia Bagnoli. Tutto ebbe inizio da Romeo Bagnoli, proprietario di un piccolo bar-latteria che produceva anche gelato artigianale di alta qualità. Il successo fu tale da spingere la famiglia a costruire un moderno stabilimento industriale, avviando la distribuzione su larga scala. Negli anni Cinquanta arrivò il celebre Barattolino, il primo gelato in confezione famiglia prodotto in Italia, seguito da altri prodotti diventati simboli del marchio, come lo Stecco Ducale e la Coppa Oro.
Anche lo slogan “Gelati all’italiana” contribuì a costruire l’identità dell’azienda, un modo per valorizzare la tradizione gelatiera italiana in un periodo in cui il mercato iniziava ad aprirsi ai gusti internazionali introdotti nel dopoguerra. Ancora oggi Sammontana, guidata dalla famiglia Bagnoli, continua a rappresentare uno dei marchi più riconoscibili nel panorama del gelato italiano.
Tra gli anni Ottanta e Novanta, Sammontana comprese prima di altri il potenziale delle collaborazioni con il mondo dell’intrattenimento e della televisione. La scelta vincente fu il legame con Gardaland e con la sua mascotte Prezzemolo. Creato nel 1984, il simpatico draghetto verde era già amatissimo dai bambini italiani grazie alle pubblicità televisive, ai gadget e alla crescente popolarità del parco divertimenti. Il gelato Prezzemolo incarnava perfettamente lo spirito di quegli anni: uno stecco per i più giovani capace di unire gusto e immaginazione.
Nel corso degli anni il prodotto ha avuto diverse varianti. Alcune proponevano gelato alla vaniglia ricoperto di cioccolato, altre erano biscotto e miele. Il legame tra Sammontana e Gardaland è proseguito anche negli anni successivi, alimentando ancora oggi la nostalgia di chi ha vissuto quelle estati.

Tra le pubblicità televisive della fine degli anni Novanta, quella del gelato Prezzemolo è sicuramente una delle più ricordate. Il celebre jingle, che molti associano alle note di “Barbie Girl” degli Aqua, rese immediatamente riconoscibile il prodotto. Lo spot veniva trasmesso frequentemente durante i programmi per ragazzi e i cartoni animati del pomeriggio, contribuendo a rendere il gelato uno dei prodotti più desiderati del momento, bastavano poche note della sigla per riconoscerlo all’istante.
Il successo della campagna pubblicitaria dimostrò quanto il marketing degli anni Novanta fosse capace di creare un forte legame emotivo con il pubblico più giovane. Non si vendeva soltanto un gelato, ma un’esperienza fatta di vacanze, divertimento e spensieratezza.
Negli anni Novanta Gardaland rappresentava molto più di un semplice parco divertimenti. Per molti bambini era una meta quasi mitica. Le pubblicità in televisione, i gadget, le mappe del parco e la figura di Prezzemolo contribuirono a trasformare il draghetto verde in un personaggio popolarissimo anche fuori dal parco. Il successo del gelato Sammontana racchiuse perfettamente quell’immaginario. Ancora oggi, a distanza di decenni, il Prezzemolo continua a evocare ricordi d’infanzia, restando uno dei gelati più iconici e nostalgici per chi è cresciuto negli anni Novanta.
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