Il palcoscenico di Sigep 2026 a Rimini ha ospitato un momento di profonda ispirazione per tutto il comparto del dolce freddo: la premiazione della terza edizione del Self m-aid award. Questo premio, che anno dopo anno consolida il suo prestigio, è una vera e propria finestra aperta sul futuro della gelateria e della pasticceria.
Quest’anno, noi di ConGelato abbiamo festeggiato un traguardo significativo, conquistando il secondo gradino del podio grazie a un progetto che fonde visione imprenditoriale e capacità di fare rete. L’evento ha dimostrato come le nuove generazioni stiano riscrivendo le regole del settore, mettendo al centro non solo il gusto, ma un impatto sociale e ambientale tangibile.
Che cos’è il Self m-aid award: il coraggio di fare impresa
Il Self m-aid award è un’iniziativa promossa dalla Fondazione Carlo Mendozzi ETS, pensata specificamente per dare voce ai talenti under 45. Che si tratti di giovani imprenditori, artigiani esperti o studenti promettenti, il bando punta a scovare quelle realtà capaci di rivoluzionare il mondo della gelateria e della pasticceria artigianale. La Fondazione ha costruito questo premio attorno a quattro valori fondamentali: innovazione, creatività, sostenibilità e impatto sociale. Non si valuta, dunque, solo la bontà di una ricetta, ma la lungimiranza di un progetto d’impresa che sappia unire la solidità della tradizione alle sfide della contemporaneità.
Giunto alla sua terza edizione, il contest è diventato un punto di riferimento per i “virtuosi del dolce”, trasformando la vetrina di Rimini in un laboratorio di idee basate su inclusione e responsabilità. Partecipare al Self m-aid award significa, quindi, entrare in un circuito di eccellenza dove il coraggio di investire su se stessi viene riconosciuto e sostenuto concretamente, offrendo ai giovani professionisti la possibilità di trasformare una visione pionieristica in una realtà consolidata e di successo.
I protagonisti del podio: tra inclusione e valorizzazione territoriale
La vincitrice assoluta di questa terza edizione è stata Daniela Landonio, proveniente da Gorla Minore, che ha commosso e convinto la giuria con il progetto “Inside aut – gelateria sociale per l’inclusione”. Si tratta di un’iniziativa straordinaria che trasforma la produzione artigianale in un’opportunità di riscatto e crescita per giovani con disturbo dello spettro autistico. Affiancati da operatori specializzati, questi ragazzi diventano protagonisti di un’esperienza lavorativa ed educativa autentica, dimostrando che l’inclusione, quando sostenuta da competenza e visione, può generare un modello di business di immenso valore umano.

Il secondo posto è andato invece a Milano, al gruppo ConGelato. Siamo stati premiati per la nostra capacità di trasformare una solida base imprenditoriale familiare in un progetto di respiro nazionale. La nostra iniziativa itinerante ha saputo unire cultura del prodotto e innovazione, coinvolgendo diverse città e attirando migliaia di visitatori. Questo riconoscimento premia la nostra capacità di autofinanziarci e di guardare oltre i confini locali, costruendo una narrazione del gelato moderna e dinamica.

A chiudere il podio troviamo Martina Francesconi con “Gelatina – Frutta Libera di Genova”. Il suo progetto punta al recupero dei frutti spontanei urbani attraverso la creazione di un “Frutteto Urbano”, una rete collaborativa che unisce istituzioni, agronomi e comunità per trasformare la biodiversità cittadina in una risorsa gastronomica ed etica.
Eccellenza e solidarietà: gli altri riconoscimenti speciali
Oltre ai tre premi principali, la Fondazione ha assegnato riconoscimenti speciali che sottolineano diverse sfumature dell’imprenditoria moderna. Il premio “Giovane Talento” è stato conferito al tedesco Peter Telgmann, che ha saputo intercettare le nuove esigenze di sostenibilità proponendo gelato artigianale in vaschette trasparenti e riutilizzabili. Il suo modello integra tecnologia e supporto distributivo, dimostrando come la passione nata sin dall’infanzia possa tradursi in soluzioni concrete per ridurre l’impatto ambientale del packaging.
Una delle novità più significative di quest’anno è stata l’istituzione del premio “Inclusione e Socialità“, assegnato ad Antonio Mezzalira della gelateria Golosi di Natura di Piazzola sul Brenta. Mezzalira è stato celebrato per aver portato il gelato nei reparti ospedalieri pediatrici, trasformandolo in un gesto di vicinanza e speranza per i bambini in cura.
Infine, la Menzione Speciale è andata ad Alessandro Zoli di Peace and Cream (Faenza), per il suo impegno nel recupero alimentare e nella sostenibilità della filiera. Tutti i premiati riceveranno contributi economici che spaziano dai 5.000 euro per il primo classificato ai 1.000 euro per i premi speciali, fondi destinati esclusivamente all’alta formazione, all’acquisto di nuove tecnologie o a investimenti strategici in marketing e comunicazione.
La visione della Fondazione Carlo Mendozzi ETS
Attraverso le parole del suo Presidente, Francesca Mendozzi, la Fondazione ha ribadito l’impegno nel sostenere le energie migliori delle nuove generazioni. L’obiettivo del Self m-aid award è, infatti, quello di fornire un trampolino di lancio per idee che sappiano generare un impatto reale sul territorio e sulla società. Secondo la Presidente, gelateria e pasticceria possono essere molto più di un semplice prodotto: sono strumenti di cultura, innovazione e responsabilità sociale che meritano di essere sostenuti con investimenti concreti e percorsi formativi di alto livello.
Con la chiusura di questa fortunata terza edizione, la Fondazione guarda già al futuro. Il prossimo bando per la quarta edizione sarà pubblicato a febbraio 2026, aprendo nuove porte a chiunque abbia il talento e la determinazione necessari per trasformare la propria passione in un’impresa capace di lasciare il segno.
Il Self m-aid award si conferma, così, uno spazio autorevole dove il merito incontra l’opportunità, tracciando la rotta per un settore sempre più etico e all’avanguardia.






