España Gelato Week 2026: partner e sponsor al fianco della prima edizione spagnola
La Gelato Week a settembre 2026 compie un nuovo passo importante: dopo la crescita del format in Italia, il progetto…
Il bilancio trionfale della quarta edizione della kermesse canavesana tra maestri gelatieri da tutta Italia, tradizione piemontese e valorizzazione del territorio.
Il territorio del Canavese ha vissuto un momento di straordinaria celebrazione gastronomica e culturale in occasione della quarta edizione del Festival del Gelato Italiano, andato in scena da giovedì 4 a domenica 7 giugno 2026 nella suggestiva cornice del parco di Villa Ogliani a Rivara.
La manifestazione è riuscita a trasformare il piccolo centro piemontese nel punto di riferimento nazionale per tutti gli estimatori della fredda arte dolciaria, attraendo un flusso ininterrotto di visitatori giunti da ogni parte della regione e d’Italia. Il bilancio consuntivo stilato al termine dei quattro giorni di kermesse delinea i contorni di un vero e proprio trionfo organizzativo e di pubblico, confermando come la formula ideata per questa fiera rappresenti un modello vincente di promozione turistica e valorizzazione del patrimonio culinario locale e nazionale.
I numeri registrati durante l’appuntamento del 2026 testimoniano una crescita esponenziale rispetto al passato, consacrando la manifestazione tra gli eventi di maggior richiamo per il turismo enogastronomico del territorio. Nell’arco delle quattro giornate sono state servite più di 2 tonnellate di gelato artigianale e gastronomico, con una partecipazione di pubblico che ha abbondantemente varcato la soglia dei 21mila visitatori. Famiglie, appassionati di gastronomia, turisti e semplici curiosi hanno affollato i viali alberati di Villa Ogliani, creando un’atmosfera festosa e partecipata che ha portato enormi benefici all’immagine e all’economia dell’intera comunità locale, confermando la bontà del lavoro svolto dalla macchina organizzativa.
Alla base del grande successo riscontrato a Rivara risiede una sinergia organizzativa solida e ben strutturata, capace di coordinare istituzioni, associazioni di categoria e maestri del settore sotto un’unica visione strategica. La manifestazione è stata promossa ed organizzata dall’ente del terzo settore Associainsieme ETS in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Rivara.
Fondamentale per la riuscita tecnica e qualitativa del festival è stato il contributo professionale del maestro gelatiere Marco Nicolino, operante a Rivarolo Canavese, il quale ha rivestito la carica di direttore artistico guidando con maestria la selezione degli artigiani partecipanti e l’impostazione tematica dei laboratori e delle degustazioni.
Il valore culturale ed economico dell’evento è stato ulteriormente sancito dal prestigioso parterre di patrocini istituzionali ottenuti per l’edizione 2026. La kermesse ha, infatti, goduto del sostegno ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, affiancato dall’impegno della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e di Ascom Confcommercio Torino e provincia. Questa rete di collaborazioni ad alto livello ha permesso di offrire ai visitatori un programma articolato e multidisciplinare, in grado di spaziare dai laboratori didattici pensati per l’intrattenimento dei più piccoli fino ai raduni di veicoli d’epoca, spettacoli dal vivo e momenti di approfondimento dedicati alle tipicità agroalimentari del Canavese.

Il cuore pulsante del Festival del Gelato di Rivara è stato rappresentato dalla straordinaria varietà di proposte dolciarie e gastronomiche portate in degustazione da tredici maestri gelatieri di fama riconosciuta, giunti nel Canavese in rappresentanza di ben dieci regioni italiane, coprendo la penisola dalla Valle d’Aosta fino alla Basilicata. Ciascun artigiano del gusto ha realizzato per l’occasione ricette ed edizioni speciali pensate esclusivamente per il pubblico della fiera, costruendo ogni singolo sapore attorno a un ingrediente simbolo della propria terra d’origine.
La presenza di creazioni sia dolci sia salate ha permesso di esplorare le infinite potenzialità del gelato gastronomico, utilizzato non soltanto come dessert a fine pasto ma come vero e proprio elemento di ricerca culinaria accostato alle materie prime tradizionali. La possibilità di confrontare tecniche di lavorazione differenti, cultivar di frutta caratteristiche e abbinamenti inediti ha arricchito l’offerta culturale dell’evento, stimolando la curiosità dei palati più esigenti e dimostrando come l’arte del gelato sappia dialogare in modo innovativo con i prodotti tipici della biodiversità regionale italiana.
Tra le intuizioni più felici e apprezzate dall’ampio pubblico dell’edizione 2026 figura il debutto della classica merenda sinoira all’interno del palinsesto del festival. L’inserimento di questo antico rituale della tradizione contadina piemontese, storicamente dedicato alla condivisione di cibi genuini nel tardo pomeriggio, si è rivelato un elemento strategico per rafforzare il legame identitario della manifestazione con la cultura del luogo. Accanto alle degustazioni di gelato, la proposta di alimenti della memoria locale ha consentito di creare un’esperienza conviviale e informale, favorendo la permanenza prolungata dei visitatori all’interno dell’area espositiva e offrendo un’alternativa ristorativa radicata nelle consuetudini del territorio.
Un ruolo di primissimo piano nel successo dell’appuntamento del 2026 è stato giocato dall’allestimento di Villaggio Canavese, un’area pensata per unire le diverse municipalità della zona sotto un’unica insegna promozionale. Come evidenziato dai commenti entusiasti delle autorità e dei rappresentanti istituzionali locali, tra cui Fondazione Canavese 2030, il festival si è trasformato in un vero e proprio incubatore di sinergie amministrative e comunitarie. L’ideatore della manifestazione Roberto Andriollo, insieme ai promotori Luciano Gays e Marco Nicolino, ha saputo coinvolgere numerosi sindaci ed enti del circondario, trasformando la kermesse di Rivara in un progetto corale di crescita territoriale.
L’entusiasmo manifestato dagli organizzatori e dall’amministrazione comunitaria al momento della chiusura dei cancelli spalanca le porte alla programmazione delle prossime edizioni, con la consapevolezza che Rivara si è ormai affermata come la capitale indiscussa del gelato artigianale nel cuore del Piemonte.
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