A prima vista potrebbe sembrare assurdo: un cono di gelato al dentifricio, una pallina al dado da brodo di manzo o addirittura un gelato al mais. Eppure, a Londra, sono proprio questi alcuni dei gusti che attirano ogni giorno lunghe file di visitatori per uno degli appuntamenti estivi più attesi della città. È The Ice Cream Project, a pochi passi da Chelsea, il pop-up estivo aperto dal 5 giugno al 16 agosto ideato dalla designer britannica Anya Hindmarch, che ha trasformato ancora una volta prodotti iconici della dispensa in gusti inaspettati di gelato. Arrivata alla sua quinta edizione, più che una semplice gelateria è un’esperienza costruita intorno alla nostalgia, alla sorpresa e alla memoria.

Nel menù del pop-up menu convivono infatti sapori rassicuranti e combinazioni apparentemente impossibili, pensate per sorprendere prima ancora che per piacere. Non ci sono gusti tradizionali come pistacchio o stracciatella, ma gelato al mais, alla salsa di soia e persino al dentifricio.

Come nasce The Ice Cream Project

Il progetto è nato nel 2022 dalla creatività di Anya Hindmarch. La designer britannica è conosciuta anche per Anya Brands, la collezione che trasforma confezioni, loghi e prodotti di uso quotidiano in oggetti di moda e accessori da collezione. Marchi che normalmente si incontrano sugli scaffali di un supermercato o in una dispensa diventano così protagonisti di un universo completamente diverso. The Ice Cream Project porta la stessa filosofia nel mondo della gastronomia, ma questa volta a essere trasformata è una pallina di gelato.

L’obiettivo non è soltanto creare qualcosa di strano o provocatorio, ma dimostrare quanto il gelato possa rappresentare un linguaggio gastronomico capace di giocare tra dolce e salato, familiarità e sorpresa. Il prodotto originale rimane riconoscibile, ma viene presentato in una forma completamente inattesa. Il successo del progetto lo dimostra la lunga fila di persone che attendono non soltanto per mangiare un gelato, ma per scoprire che sapore abbia qualcosa che, fino a quel momento, non avevano mai immaginato di trovare in un cono.

The ice cream project gusti
I 15 gusti dell’edizione 2026

Il menu dell’edizione 2026 comprendeva quindici gusti ispirati ad altrettanti prodotti iconici. Ecco quali sono:

  • Gelato al dentifricio Euthymol Original, caratterizzato da intense note di menta, eucalipto e timo essiccato.
  • Paxo Stuffing, ispirato al tradizionale ripieno britannico a base di salvia e cipolla.
  • Aunt Bessie’s Yorkshire Pudding, un gelato allo sciroppo con veri pezzi di Yorkshire pudding, uno dei grandi classici della cucina inglese.
  • OXO Stock Cubes, dove il brodo di manzo viene caramellato e bilanciato da un pizzico di sale.
  • Kikkoman Soy Sauce, con salsa di soia fermentata e sesamo tostato.
  • Green Giant Sweetcorn, nel quale il mais dolce viene abbinato alla vaniglia.
  • Jacob’s Mini Cheddars, una crema al cheddar arricchita da croccanti frammenti di biscotto salato.
  • Lurpak Salted Butter, realizzato utilizzando il celebre burro salato come elemento centrale al posto della panna tradizionale.
  • Capri-Sun Orange, un sorbetto fresco e agrumato.
  • McVitie’s Ginger Nuts, al sapore speziato dei biscotti allo zenzero.
  • Müller Strawberry Corner, che viene reinterpretato come un gelato allo yogurt e fragola.
  • Yazoo, il gelato al cioccolato ispirato alla bevanda.
  • Caffè Illy infuso nella panna del Devonshire e addolcito con caramello.
  • Tunnock’s Caramel Wafers, un gelato al caramello con pezzi di wafer ricoperti di cioccolato al latte.
  • Walker’s Shortbread, con vaniglia e frammenti dei celebri biscotti scozzesi al burro.

Il segreto del suo successo: nostalgia e lavorazione artigianale

Dietro ogni gusto c’è stato un attento lavoro di ricerca e una forte componente artigianale. Ogni gusto è stato fatto a mano nel Devon da un piccolo produttore artigianale usando ricette originali di Hindmarch e ingredienti di alta qualità, disponibili sia in singola pallina sia in vaschette da 500 ml da portare a casa. Inoltre, i prodotti scelti da Hindmarch riproducevano perfettamente il sapore e il ricordo a cui si ispirano.

A contribuire al successo del progetto è stata la sua viralità. Questo tipo di prodotto è un contenuto perfetto per essere fotografato, filmato e poi postato sui social. Le persone, dopo aver assaggiato, hanno condiviso le proprie reazioni, sfide tra amici, o raccontato gli assaggi, aumentando ulteriormente la curiosità.

Anche la fila davanti al pop-up è diventata parte integrante dell’esperienza. Residenti, turisti e semplici curiosi si ritrovano nello stesso luogo, accomunati dalla voglia di scoprire quanto possa essere davvero strano un gelato al ketchup o al dentifricio. Il progetto riesce così a coinvolgere un pubblico ampio e vario.

The Ice Cream Project Blind Tasting: La sfida ad assaggiare senza sapere cosa stai mangiando

The Ice Cream Project ha proposto anche una Blind Tasting Tea, una degustazione durante la quale era possibile assaggiare tutti e quindici i gusti senza conoscerne in anticipo l’identità. L’obiettivo era provare a riconoscere ogni preparazione attraverso profumi, consistenze e sapori. Tra un assaggio e l’altro venivano offerti shortbread, una limonata rosa oppure acqua frizzante per ripulire il palato dopo un assaggio e potersi prepararare a quello successivo. Insomma, un modo divertente per affrontare i gusti più audaci.

Il gelato come esperienza, non soltanto come dessert

The Ice Cream Project racconta qualcosa di molto interessante. Il gelato di Anya Hindmarch diventa un mezzo per creare una storia, una conversazione e persino una piccola comunità temporanea. Il progetto non invita soltanto a mangiare un gelato, ma a mettersi in gioco e a divertirsi, vivendo un’esperienza così insolita da ricordarsela anche dopo aver finito il cono.

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