SIGEP nel mondo: come il salone del gelato italiano sta conquistando i mercati internazionali
Quando si parla di gelato artigianale, pasticceria e cultura del dolce, il SIGEP rappresenta da oltre quarant’anni uno degli appuntamenti…
La comunità dei maestri del freddo si stringe attorno a una delle sue figure più stimate e apprezzate a livello internazionale, Giovanna Musumeci. A seguito del furto di un macchinario indispensabile per la produzione quotidiana, colleghi, amici e professionisti del settore si sono mobilitati immediatamente, avviando una sottoscrizione online per consentire alla nota maestra gelatiera di rimettere in moto il laboratorio nel più breve tempo possibile. La reazione è stata spontanea e immediata, segno di quanto il rispetto per il lavoro artigianale e la stima verso una famiglia storica della gelateria siano radicati non solo in Sicilia, ma in tutta la penisola e oltre i confini nazionali.
La storia professionale di Giovanna Musumeci, considerata tra i massimi esperti nel campo della granita tradizionale, incrocia da sempre la strada dello Sherbeth, il festival di riferimento per l’arte fredda che ogni anno richiama maestri gelatieri da ogni angolo del globo per confrontarsi e presentare le migliori creazioni. Proprio su quel palcoscenico così prestigioso, nel 2014, Giovanna ha inaugurato il suo percorso solista, raccogliendo con orgoglio l’eredità del padre Santo, storico veterano del settore e già vincitore della kermesse nel 2012. Davanti a un legame professionale e umano così profondo, la reazione del mondo della gelateria non si è fatta attendere, dimostrando che la solidarietà sa essere un valore concreto nei momenti più complessi.
Nella notte tra il 7 e l’8 giugno, alcuni malviventi si sono introdotti nei locali della storica pasticceria e gelateria “Santo Musumeci” a Randazzo, portando via un’attrezzatura essenziale per la lavorazione del prodotto di punta del locale: la granita. Ritrovarsi senza lo strumento principale proprio all’apertura della stagione estiva, il momento dell’anno in cui i laboratori viaggiano a pieno regime e la richiesta da parte del pubblico tocca i picchi più alti, comporta un danno enorme. Si tratta di un colpo durissimo che va oltre il valore puramente commerciale del bene sottratto, poiché si traduce in un ostacolo concreto alla possibilità stessa di esercitare la propria professione.
Subire un episodio del genere proprio all’inizio dell’estate rappresenta una prova complessa sia dal punto di vista economico, per i costi immediati che comporta il ripristino dei macchinari, sia sotto il profilo morale. Per un artigiano, lo strumento di lavoro non è un semplice oggetto, ma il mezzo principale attraverso cui esprimere la propria creatività e garantire la continuità di un’attività che dà da vivere a un’intera famiglia e ai suoi collaboratori.

Per contrastare gli effetti di questo pesante episodio e non cedere allo scoraggiamento, il direttivo tecnico dello Sherbeth si è attivato in prima persona. Ilaria Guerrieri, titolare del marchio “Io e Gelato” e collega di Giovanna all’interno del comitato della manifestazione, insieme a Davide Alamia, organizzatore storico dell’evento, hanno deciso di non rimanere a guardare e hanno lanciato una campagna di solidarietà sulla nota piattaforma GoFundMe, battezzata significativamente “Un aiuto per Giovanna”.
L’obiettivo prefissato per la raccolta è di 12 mila euro, una cifra importante ma assolutamente raggiungibile se si considera la fitta rete di contatti, clienti ed estimatori che l’attività ha saputo costruire nel corso di decenni di lavoro improntato alla massima qualità. La mobilitazione della rete ha già dato i primi frutti significativi, superando rapidamente la soglia dei primi mille euro raccolti nelle prime ore dall’attivazione del link, grazie al supporto immediato di colleghi gelatieri che conoscono bene il valore del sacrificio quotidiano in laboratorio.
L’invito a partecipare alla raccolta fondi è aperto a chiunque desideri sostenere il lavoro artigianale di fronte a un imprevisto così grave. Contribuire alla campagna, anche attraverso una piccola donazione, non significa semplicemente elargire una somma di denaro, ma partecipare attivamente a un moto comune di resistenza contro i gesti che danneggiano il tessuto economico e culturale del territorio.
I promotori dell’iniziativa si rivolgono ai clienti storici della pasticceria di Randazzo, ai frequentatori estivi delle pendici dell’Etna e a tutti gli amanti della gastronomia che credono nella tutela del lavoro pulito. Ogni singolo contributo servirà a velocizzare l’acquisto e la consegna della nuova macchina per il gelato e la granita, restituendo la meritata serenità a Giovanna Musumeci e permettendo ai banchi della sua gelateria di tornare a riempirsi al più presto con i colori e i sapori che l’hanno resa celebre nel mondo.
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