Si è conclusa a Rimini la 47ª edizione di SIGEP World, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria, Panificazione e Caffè, che si conferma ancora una volta come punto di riferimento mondiale per il foodservice di qualità. Con oltre 1.300 espositori, buyer provenienti da 75 Paesi e una crescita della presenza internazionale del 33% rispetto all’anno precedente, la manifestazione si è affermata come luogo di incontro tra innovazione di prodotto, cultura gastronomica e nuovi modelli di consumo.

Al centro della scena, come ogni anno, c’è il gelato, che nel 2026 è sempre di più un prodotto dinamico e in crescita, capace di registrare segnali positivi sia sul fronte dei consumi sia su quello dell’innovazione, ampliando e rafforzando le tendenze già emerse negli ultimi anni.

Un nuovo modo di pensare il gusto e il consumo

Il gelato nel 2026 non è più un prodotto esclusivamente estivo. Si integra infatti nei menù di ristoranti, hotel e locali, diventando protagonista anche nelle stagioni fredde. I trend non sono più mode passeggere, ma linguaggi da reinterpretare in modo autentico e personale, con un’attenzione crescente alla narrazione, alla qualità degli ingredienti e all’esperienza sensoriale. Da qui nascono nuove direzioni:

  • Accostamenti insoliti con ingredienti salati, spezie o toni agrumati pensati per il gelato gastronomico.
  • Formati di degustazione e combinazioni piatto–gelato pensate per i ristoranti.
  • Sperimentazioni di texture e presentazioni nuove, oltre la tradizionale coppetta o cono.

Tendenze globali del gelato 2026: Europa, America e Asia

In Europa cresce l’interesse per un umami vegetale autentico, basato su ingredienti naturali come funghi, fermentazioni e latticini alternativi. Il gelato si arricchisce di spezie e contrasti dolce-salato, con abbinamenti complessi (ad esempio latte di capra, liquirizia e zafferano) e una forte attenzione a ingredienti locali, sostenibili e alternativi.
Negli Stati Uniti domina il trend “swicy”, che unisce dolce e piccante. Frutta tropicale e peperoncini delicati vengono usati per creare gusti intensi e “comfort” allo stesso tempo.
In Asia spiccano profili sensoriali come il mala (piccante e intorpidente), insieme a ingredienti come sesamo nero e hojicha (tè verde tostato). Questa tendenza ispira una gelateria più audace, basata su contrasto sensoriale e identità culturale.

Il gelato alcolico: da novità a prodotto premium

Tra le novità più significative emerse a SIGEP World 2026 spicca il gelato alcolico. L’alcol si sta evolvendo sempre di più in un prodotto premium, adulto e narrativo, utilizzato per costruire profondità aromatica, storytelling e occasioni di consumo. Diverse aziende tra cui MEC3, hanno presentato gusti ispirati a cocktail e drink iconici, tra cui il Gelato Guinness, intenso e tostato, con note di malto e caffè e il Cointreau Gelato, agrumato ed elegante, pensato anche per dessert al piatto.

A questi si aggiungono gusti come Limoncello, Baileys, ChocoRum e Crazy Plum (crema alla prugna con cioccolato e vodka), oltre a granite alcoliche e drink cremolati. Il gelato alcolico, quindi, non è solo una novità di gusto, ma un vero e proprio strumento di posizionamento, capace di raccontare un’idea di consumo più maturo e sofisticato.

Gelato alcolico, nuove tendenze gelato 2026

Frutta in guscio: identità italiana e valore economico

A SIGEP World si è accesa l’attenzione sulla frutta in guscio, che ha un ruolo importantissimo per la gelateria italiana fornendo materie prime di altissima qualità. Secondo i dati ISMEA, l’Italia è nella top 10 mondiale dei produttori, con una produzione di oltre 280 mila tonnellate annue. Nel 2025 gli acquisti retail di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13%), confermandone il ruolo chiave tra qualità, origine e innovazione.

Ingredienti, sostenibilità e inclusività

Accanto ai gusti alcolici e complessi, emergono altri filoni di tendenza sempre più rilevanti:

  • Ingredienti locali e sostenibili (miele di sulla, bergamotto, burro di malga).
  • Alternative vegetali e senza lattosio.
  • Sperimentazioni gourmet come aceto balsamico di Modena IGP nel gelato.

Dimostrando come inclusività e creatività possano convivere senza compromessi sul gusto.

Il gelato del 2026

Il gelato del 2026 è più maturo, grazie all’affermazione del gelato alcolico, più consapevole e più narrativo. Ogni gusto diventa un racconto sensoriale e culturale, capace di sorprendere, coinvolgere e raccontare un territorio. Un’evoluzione che conferma il gelato come uno dei prodotti gastronomici più contemporanei e versatili del food mondiale.

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