Orion premia le gelaterie protagoniste della Gelato Week 2026
Anche quest’anno la Gelato Week non è stata solo un viaggio tra gusti speciali e percorsi tematici, ma anche un’occasione…
Situato sulla riva occidentale del Tevere, non lontano dal centro storico e dal Vaticano, Trastevere si sviluppa tra vicoli, piazze e strade che collegano il lungofiume a zone come Porta Portese e il Gianicolo, e comprende alcuni dei luoghi più riconoscibili della città, da Santa Maria in Trastevere a Piazza San Cosimato. È una delle aree più frequentate da romani e visitatori, soprattutto nelle ore serali, quando ristoranti, bar e gelaterie animano le strade.
Proprio il gelato è diventato una presenza quasi naturale in questo itinerario. Ma dietro le insegne che si incontrano passeggiando si nasconde un panorama vivace ed eterogeneo: nel rione convivono gelaterie fortemente sperimentali, indirizzi legati alla tradizione, laboratori che puntano tutto sulla qualità e freschezza della materia prima e altri che hanno come obiettivo quello di soddisfare anche i palati più esigenti.
Per questo abbiamo raccolto cinque indirizzi dove mangiare il gelato Trastevere (qui le gelaterie storiche di Roma). L’obiettivo non è quello di stabilire una rigida classifica, ma di raccontare cosa caratterizza ciascuna realtà e quali gusti possono aiutare a orientarsi davanti al bancone.
Cinque indirizzi dove mangiare il gelato a Trastevere, adatte a chi visita il rione per la prima volta, ma anche a chi desidera sperimentare qualcosa di nuovo.
Otaleg Trastevere è una delle insegne che hanno contribuito maggiormente a cambiare l’immagine della gelateria romana contemporanea. Il nome, letto al contrario, è “gelato”, ma dietro il gioco di parole c’è un progetto molto più serio: quello di Marco Radicioni, che ha costruito una proposta fortemente personale, nella quale il gelato viene trattato quasi come un prodotto gastronomico.

Qui la ricerca si riconosce soprattutto nella consistenza e nella concentrazione dei sapori. Accanto a pistacchio e nocciola, particolarmente intensi, trovano spazio sorbetti di frutta e combinazioni decisamente meno convenzionali. Tra gli assaggi raccontati anche dalla stampa internazionale ci sono sorbetti come gelso, lampone, frutto della passione, fragola, e persino noci arricchite da scaglie di cioccolato. Accanto a queste troviamo poi interpretazioni più gastronomiche che possono arrivare a ingredienti salati — tra le più originali, avocado e salvia, ma anche pecorino, asparagi e uova, e cozze gratinate.
È probabilmente l’indirizzo più adatto a chi vuole capire quanto ci si può spingere oltre il concetto di gelato artigianale tradizionale senza perdere mai di vista la qualità del prodotto e il rispetto della materia prima. Oatleg ha ben due sedi in città, a Trastevere e a Monteverde.
La gelateria Fiordiluna del maestro gelatiere Eugenio Morrone ha un’impostazione diversa rispetto a quella di Otaleg. Da oltre trent’anni questa realtà propone un prodotto “naturale” di altissima qualità, che punta sulla ricerca della migliore materia prima e sulla pulizia dei sapori, con una selezione che comprende creme classiche, frutta e alcune interpretazioni più personali.
Tra i gusti segnalati da Gambero Rosso ci sono nocciola viterbese, pistacchio, vaniglia, crema della nonna con zest di limone e zabaione, disponibile anche in una versione con caffè, crumble di nocciola e mandorla e salsa di liquirizia. Particolarmente caratteristico è anche il Cannolo siciliano, che richiama direttamente le origini del percorso di Morrone. È una gelateria interessante per chi preferisce riconoscere immediatamente l’ingrediente principale nel cucchiaino, senza rinunciare a qualche combinazione più articolata.
Fatamorgana di Maria Agnese Spagnuolo porta a Trastevere un’idea di gelateria costruita sulla sperimentazione, ma senza fare dell’originalità un semplice esercizio di stile. Il progetto, inserito nelle venti migliori gelateria al mondo da Taste Atlas, punta infatti su ingredienti naturali e su una proposta molto ampia e variegata, nella quale accanto ai grandi classici compaiono combinazioni insolite — basti pensare al gelato ai pomodori Marinda e lamponi, o quello all’amaranto e rucola.
La caratteristica interessante è proprio la possibilità di trovare gusti che cambiano il modo abituale di pensare il gelato: spezie, erbe aromatiche, frutta secca, ortaggi e ingredienti gastronomici vengono utilizzati per creare profili aromatici più complessi. La filosofia dell’insegna è legata inoltre alla presenza di numerose proposte adatte a chi segue particolari esigenze alimentari. È una tappa interessante soprattutto per chi, davanti alla vetrina, preferisce lasciarsi incuriosire da un gusto mai provato prima invece di ordinare sempre il solito cono.
P.za di S. Giovanni della Malva, 9
Situata nel cuore di Trastevere, a pochi passi da Piazza Trilussa, Regusto è una piccola gelateria artigianale che ha costruito la propria proposta soprattutto sulla varietà e sulla cremosità del gelato. Il banco alterna gusti più classici a ricette golose e combinazioni meno consuete, con una scelta che può cambiare addirittura nel corso della giornata.
Tra i gusti più citati nelle recensioni online troviamo il pistacchio salato, il tiramisù e lo yogurt, mentre sul versante della frutta spiccano mango e cocco e pesca, quest’ultimo ricordato da alcuni clienti come uno dei gusti più riusciti. Non mancano poi proposte particolarmente golose come il gelato ai biscotti Lotus, mentre tra le creme viene segnalato anche il mascarpone variegato. Si tratta quindi di una formula semplice, ma non per questo scontata e banale, apprezzata sia dai romani che dai turisti in cerca di un tradizionale cono di gelato artigianale italiano.
Via della Paglia, 6
Gelateria Pasquino propone un gelato artigianale prodotto direttamente sul posto, con una particolare attenzione alla freschezza delle materie prime. Gli ingredienti utilizzati sono prevalentemente di stagione e provenienti da colture certificate, lavorati per ottenere una consistenza cremosa, ma sempre ben bilanciata e non eccessivamente pesante. La proposta comprende sia gusti alla frutta sia creme e cioccolati, con una selezione che alterna ricette tradizionali e interpretazioni più originali.
Tra i gusti più amati dai clienti ci sono il pistacchio, disponibile anche in versione vegana, il cioccolato fondente Morogoro Tanzania e la Stragianduia, decadente con la sua combinazione ricca di nocciola e cioccolato. Interessanti anche la ricotta romana e stracciata di fichi, che gioca sull’incontro tra la componente lattica, leggermente acida, e la dolcezza della frutta, e i più classici gusti alla frutta, legati alla stagionalità delle materie prime. Non mancano poi proposte più golose, come il gusto cheesecake, Bueno e caramello salato o il Franuì, ispirato agli ormai celebri lamponi ghiacciati ricoperti di cioccolato. La gelateria è aperta tutti i giorni, dalle dieci di mattina fino all’una di notte.
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