Gelaterie vicino a me: come trovarle con ConGelato
Quante volte capita di avere un’improvvisa voglia di gelato artigianale mentre si sta passeggiando per le vie del centro, durante…
Nel fitto intreccio di calli e campielli che caratterizza il centro storico di Venezia, spicca un luogo ormai diventato quasi un’istituzione per gli amanti del gelato artigianale: Suso Gelato. Situata in posizione strategica in Salizada S. Giovanni Grisostomo, a due passi dal ponte di Rialto e dalla celebre libreria Acqua Alta, questa gelateria ha saputo in poco tempo affermarsi nel vasto panorama del gelato veneziano, proponendo un’esperienza sensoriale ricercata e fuori dal comune. D’altronde, la sua fama non nasce per caso: qui, ogni gusto racconta un ponderato equilibrio tra materia prima di alta qualità, tecniche di pasticceria applicate alla gelateria e una forte identità visiva, con montagne di gelato dai colori vivaci che attirano tanti fotografi “golosi”.
Le file davanti al negozio, soprattutto durante la stagione calda, sono ormai quasi proverbiali. Non solo segno della popolarità di questa realtà artigianale nata ormai più di quindici anni fa, ma anche della forte visibilità costruita nel tempo grazie alle molte recensioni positive e ai consigli dei viaggiatori e, in tempi più recenti, alla grande esposizione ottenuta sui social media, dove il gelato di Suso è diventato spesso un contenuto virale, contribuendo a consolidarne l’immagine di tappa “obbligata” a Venezia.
La storia di Suso Gelato nasce da un’idea ben precisa: superare il concetto tradizionale di gelateria e avvicinare il prodotto alla logica della pasticceria moderna. L’obiettivo non è solo offrire gusti classici ben eseguiti, ma costruire combinazioni più complesse, con una forte attenzione alla struttura, alla cremosità e all’equilibrio tra ingredienti. Il gelato viene quindi pensato come un prodotto “progettato”, dove ogni elemento ha una funzione precisa all’interno del gusto finale.
Proprio da questa impostazione nasce anche il termine “gelatoteca”: non una semplice gelateria, ma uno spazio in cui il gelato diventa un linguaggio gastronomico più ampio, creando una vera e propria “biblioteca dei gusti”. L’idea è quella di raccogliere e reinterpretare diverse “forme” di gelato, dai grandi classici fino a combinazioni più contemporanee, quasi come se ogni gusto fosse una piccola creazione autonoma da esplorare. In altre parole, il gelato non è solo un dessert da consumare rapidamente, ma un’esperienza da osservare, scegliere e comprendere.
Anche la selezione delle materie prime segue questa filosofia: la frutta viene lavorata in modo da preservarne la componente naturale e la freschezza, mentre le creme sono costruite su basi strutturate, pensate per mantenere consistenza e intensità aromatica. I gusti non puntano soltanto alla semplicità, ma spesso cercano un equilibrio più complesso tra dolcezza e intensità, spesso contrapposte a note aromatiche insolite e mai scontate. Il fil rouge che lega ogni proposta è infatti la volontà di offrire un’esperienza più “contemporanea” rispetto alla gelateria tradizionale italiana, mantenendo sempre vivo però il legame con le tecniche artigianali.
La filosofia della celebre gelateria veneziana si traduce in un “catalogo” di gusti che si pone a metà strada tra il rispetto per la tradizione, e la volontà di reinterpretarla in modo più moderno, inserendo chiari riferimenti anche al mondo della pasticceria. L’offerta non è pensata solo per “coprire i classici”, ma per costruire un’esperienza riconoscibile: ogni gusto è progettato per avere una sua identità precisa, sia dal punto di vista aromatico che visivo, con particolare attenzione alla cremosità e alla struttura.

Tra i gusti più rappresentativi troviamo così Opera, un gelato di nocciole piemontesi ricoperto di crema spalmabile alla nocciola alta qualità pensata per enfatizzare la profondità del frutto secco. Molto amati sono anche il Tarta de Queso, nato per ricreare la celebre torta al formaggio nella sua versione gelato, con crumble al caramello e variegatura al melograno, e il Manet, che combina gianduia e pistacchio con un tocco di sale dolce di Cervia, creando un equilibrio tra dolce e sapido semplicemente irresistibile. Un’altra proposta iconica è il gusto SUSO, un gelato al doppio caramello con note di mou, avvolgente e intenso.
Da non perdere anche la linea “senza latte”, pensata per chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio, che non si limita ai classici sorbetti alla frutta, ma spazia da un golosissimo pistacchio assoluto, arricchito da una selezione di pistacchi premium al mandorlino cherry (cremoso gelato realizzato con una base di mandorla e pistacchi, variegata con amarene). Tra le proposte più golose anche l’halva (gelato di sesamo nero variegato con fichi caramellati), il noce di cocco (realizzato con la polpa fresca del frutto esotico) e il gusto nota nera (una rivisitazione della torta Foresta Nera, a base di sorbetto di lamponi ricoperto da crema di cioccolato fondente).
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