Gelato: perché pagare di più per alcuni gusti è la scelta giusta
Per decenni, il mondo della gelateria artigianale italiana è rimasto ancorato a un modello di prezzo estremamente rigido: il costo…
Quanto saresti disposto a spendere per un buon gelato? Se la risposta è qualche centinaia di euro, allora sei pronto a scoprire un mondo in cui il più amato dei dessert estivi si trasforma in una creazione di lusso senza paragoni, capace di stupire tanto per gli ingredienti quanto per il prezzo.
Il costo medio di un cono con due palline nelle principali città italiane si aggira oggi intorno ai 3 euro, con punte più alte in località turistiche o metropoli come Milano e Roma e aumenti diffusi lungo tutta la Penisola, ma altrove esistono gelati che superano di gran lunga queste cifre, raggiungendo cifre paragonabili a una borsa di alta moda o a una cena in un ristorante stellato. Si tratta di coppe e coni impreziositi da scaglie di prestigiosi tartufi bianchi, foglie d’oro, caviale e pistilli di zafferano iraniano, serviti in ambienti che non hanno nulla della tradizionale gelateria di quartiere, ma che si configurano piuttosto come templi del lusso gastronomico.
Dalla tradizione giapponese che incontra ingredienti italiani di altissimo pregio, fino all’opulenza dorata di Dubai e alle creazioni spettacolari di New York, il panorama dei gelati più costosi del mondo è un viaggio tra culture e lusso gastronomico (qui i mille modi di mangiare gelato nel mondo). Si parte da coni a meno di 100 euro, come quello allo zafferano di Mokambo, in Puglia, per arrivare a cifre vertiginose che superano i 6.000 euro con il celebre Byakuya di Tokyo, oggi considerato il gelato più costoso mai realizzato. Ogni proposta non è soltanto un dessert, ma un’esperienza sensoriale e simbolica che eleva il gelato a opera d’arte.

Al primo posto tra i gelati più costosi al mondo — a certificarlo, anche il Guinness World Record — troviamo il Byakuya (letteralmente, “notte bianca”), creato dalla gelateria di lusso Cellato a Tokyo, con un prezzo che supera i 870.000 yen (circa 6.200 euro) per una porzione da 130 ml.
Questa creazione, che porta la firma di Tadayoshi Yamada, chef del ristorante fusion RiVi di Osaka, è frutto di un’incredibile fusione tra la tradizione gastronomica giapponese e ricercati ingredienti europei. Tra questi, spiccano il tartufo bianco d’Alba, il Parmigiano Reggiano stagionato, il sake lees (residuo della fermentazione del sake) e la foglia d’oro commestibile, che ricopre interamente il gelato. Ogni porzione viene servita in un elegante contenitore di vetro e accompagnata da un cucchiaino artigianale in metallo lavorato a mano, che rende l’esperienza ancora più esclusiva.
Voliamo ora a Dubai, Emirati Arabi, e più precisamente allo Scoopi Café, per assaggiare il celebre Black Diamond, un gelato dal prezzo di circa 817 dollari (circa 689 euro) a porzione.
Il dessert unisce vaniglia del Madagascar, tartufo italiano e zafferano iraniano, il tutto decorato con sottili foglie d’oro a 23 carati. Viene servito in una coppa Versace personalizzata, che rimane al cliente come souvenir del momento. L’insieme crea un’esperienza multisensoriale: il profumo delicato del tartufo, il gusto intenso della vaniglia e la lucentezza dell’oro trasformano un semplice gelato in un’opera d’arte edonistica.
Nel cuore della “città che non dorme mai”, il celebre ristorante Serendipity 3 serve il Golden Opulence Sundae, un nome che preannuncia l’essenza di una delle coppe più spettacolari e costose del mondo, al prezzo di 1.000 dollari (circa 843 euro).
Questa opulenta creazione combina gelato alla vaniglia del Madagascar, foglie d’oro 23 carati, cioccolato venezuelano e caviale dolce aromatizzato al cioccolato, il tutto servito in una coppa Baccarat con cucchiaio d’oro incluso.
Sempre nella Grande Mela, al lussuoso Baccarat Hotel, troviamo il gelato Bear Extraordinaire, una vera opera d’arte culinaria servita a un prezzo di 1.500 dollari.
Il dessert è una celebrazione del lusso più raffinato: gelato alla vaniglia del Madagascar, arricchito con salsa allo champagne, fondente di farfalla, tartufo nero e decorato con foglia d’oro commestibile. Ciò che lo rende davvero unico è la presentazione, all’interno di una coppa di cristallo Baccarat a forma di orso, che il cliente può conservare come pezzo da collezione.
Per concludere, torniamo in Italia, e più precisamente in provincia di Bari, dove la gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia — una delle 71 gelaterie premiate nel 2025 con i Tre Coni di Gambero Rosso — propone un gelato di lusso che celebra i sapori del territorio: il gelato allo zafferano, preparato con latte fresco di vacche locali, uova appena raccolte e zucchero fine, arricchito con i pistilli dell’«oro rosso» di Mashhad (Iran), noto per il suo aroma intenso e, al tempo stesso, delicato.
Il prezzo, decisamente più accessibile dei precedenti, si aggira intorno ai 70 euro a porzione, e ogni cucchiaio offre un gusto intenso e avvolgente, in cui la delicatezza dello zafferano si unisce alla cremosità perfetta del gelato artigianale. Una creazione che dimostra come anche in Italia sia possibile vivere un’esperienza di lusso attraverso un dessert tradizionale, senza mai rinunciare alla qualità degli ingredienti, quanto più possibile locali e stagionali.
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